IL MIO 11 SETTEMBRE 2001 (ricordi di quel giorno)
Oggi 11 settembre 2001, Devo incontrare per definire un contratto di collaborazione:
Thomas (33 anni) non molto simpatico ma tosto nel suo lavoro. anche oggi lo troverò vestito impeccabile con quell’assurdo fazzoletto viola infilato nel taschino della giacca.
John (39 anni) 160 kg per 1,90 metri di pura simpatia. Colleziona cravatte ma non le può indossare perché ha il collo come un bue.
Mary (29 anni) donna grandi forme donna e di grande autoironia sul suo aspetto fisico. Si vocifera nel loro ufficio, che abbia una storia con John
Julia (41 anni) segretaria tuttofare, rompicoglioni, pettegola ha un modo di vestire “folcloristico” e una pettinatura che sembra abbia un panettone in testa (per capirci tipo Moira Orfei).
Sandy (26 anni) splendida ragazza preparatissima nel suo lavoro, sarà destinata ad essere la mia ombra nei miei soggiorni negli States, ha 2 occhi azzurri che trafiggono. La miglior ombra che si potesse desiderare.
… l’appuntamento è per le ore 16.30 in ufficio, loro ora sono in ufficio, stanno preparando tutto perché io e Sandy (la mia splendida ombra) subito dopo dobbiamo partire per il Maine per 3 giorni dove ci aspettano una serie di incontri con altri collaboratori.
… io sono nel New Jersey già in viaggio vicino a Newark… visto che sono in anticipo e che il fiume Hudson che devo attraversare per raggiungere il luogo dell’appuntamento è poco lontano, decido di deviare con la mia auto per andare in una cittadina vicina a trovare la nonna di un’amica italiana là residente.
Ho appena imboccato il viale principale la vita scorre come in qualsiasi cittadina nel mondo. lei abita là in fondo in una splendida casa in legno bianca con il prato verde che sembra un tappeto da biliardo che fa risaltare ancor di più il bianco della casa.
Sto procedendo piano… ma che succede?… tutto improvvisamente si ferma… è incredibile… tutte le persone sono immobili noto solo gli sguardi increduli… ma nessuno si muove…non sto capendo… mai vista una cosa così angosciante… dura un’attimo che sembra un’eternità…improvvisamente tutto torna ad animarsi in un caos indescrivibile… è il panico totale… in quel luogo non è successo nulla ma perché sono così tutti spaventati?... scendo dall’auto cerco di capire… e capisco… purtroppo capisco… abbandono l’auto e corro verso quella casa bianca in legno che ora vedo come un rifugio inviolabile… entro… la nonna è sola in casa… stava seguendo gli eventi alla TV…ci guardiamo negli occhi e ci abbracciamo piangendo come 2 bimbi.
…sono passate un paio d’ore il trauma del momento è passato… pur ancora sconvolto e frastornato decido di tornare a prendere l’auto… e mentre cammino lungo il viale alzando gli occhi guardando in direzione dove c'è New York, vedo in lontananza... il fumo del risultato dell’odio... che si alza nel cielo…
CAZZO!!!!!..... ma io dove è successo tutto questo ho un appuntamento alle 16.30!!!... Thomas, John, Mary, Julia e la splendida Sandy… stanno lavorando… e sono esattamente nel punto dove si alza quel fumo… provo a chiamare… è tutto isolato… nessun telefono funziona… arrivo all’auto mi siedo al posto di guida… come un automa…continuo a provare… ma nulla…nulla…nulla…
È sera… sono ancora fermo in auto con le batterie dei miei 2 telefoni che sono ormai scariche senza che io abbia sentito la loro voce…
Non li avrei mai più sentiti…
Thomas, John, Mary, Julia e la splendida Sandy…erano quel fumo che vedevo salire verso il cielo.
Di loro mi sono rimasti questi ricordi:
Thomas: l’assurdo fazzoletto viola infilato nel taschino della giacca,
John: la simpatia e la sua fissazione per le cravatte che non può indossare.
Mary: le dimensioni da moby dick portate con l’eleganza di un cigno.
Julia: il folclore dell’essere donna in modo alternativo
Sandy: come potrò dimenticare quegli occhi…
Briciole di vita scolpite nella mia esistenza.
domani mattina parto, tornerò negli States... (è una coicidenza che scada proprio negli stessi giorni, di questa fatidica data)...sarò ospite per qualche giorno di quella nonnina... in quella casa in legno bianca...
si è parlato molto di quanto successo in quel tragico 11 settembre del 2001... in quella tragedia sono morte persone che conoscevo... mi è capitato come penso che sia capitato a molti... di essermi soffermato solo su certi dettagli di quei terribili momenti... tutto il trambusto mediatico che ne è uscito fuori successivamente... mi ha solo sfiorato... le colpe le ragioni... le cerchino altri...
non attraverserò il fiume Hudson... oltre quel fiume... non c'è nulla che mi possa interessare...
avendo vissuto seppur marginalmente quell'11settembre 2001 sul posto... MAI ho provato odio nei confronti dei mussulmani in quanto tali... in seguito a quei fatti... curiosamente mi trovo a convivere per lunghi periodi dell'anno (nei Paesi Arabi) proprio con loro.
io come occidentale non riesco a digerire certe loro "leggi"... la crudeltà nello spegnere certe evoluzioni naturali dell'uomo è agghiacciante... ma l'umanità insita in ogni singolo mussulmano... è paragonabile, se non migliore a qualsiasi occidentale.
il terrorismo è tutt'altra cosa... spaventa anche loro!!!